HPV


Cos’è l’HPV?


Con la denominazione Human Papilloma Virus (HPV) si indica una famiglia di virus, che provoca quella che è considerata attualmente la malattia sessualmente trasmessa più diffusa nel mondo.

Come si contrae l’infezione da HPV?


Tutti gli HPV conosciuti sono epitelio-tropici (infettano cioè selettivamente cellule della cute e mucose), provocando spesso proliferazioni nella zona di infezione. Possono interessare qualsiasi parte del corpo: alcuni tipi infettano le mani, le ginocchia e i piedi (verruche volgari); altri la faccia, il cavo orale ed altri il tratto genitale (condilomi).
Per quanto riguarda gli organi genitali, la trasmissione dell’infezione avviene prevalentemente per via sessuale.

Come si evidenziano le lesioni da HPV?


Le verruche genitali, che interessano l’area ano-genitale, si presentano come lesioni confinate o possono confluire in placche. La sola ispezione clinica è sufficiente a diagnosticare la maggior parte delle verruche genitali esterne, e c’è una buona correlazione tra obiettività e studi istologici.
Le verruche genitali sono frequentemente multifocali (una o più lesioni in un sito anatomico, per es. la vulva), o multicentriche (lesioni presenti in diversi siti anatomici, per es. il perineo e la cervice), ed è perciò importante esaminare colposcopicamente l’intero tratto genitale inferiore prima di procedere al trattamento. Un’anoscopia è raccomandata in uomini e donne con episodi ricorrenti di lesioni perianali e con una storia di rapporti anali.

Che cosa è il Pap test?


L’introduzione di questo metodo diagnostico ha ridotto di circa il 75% l’incidenza del cervico-carcinoma.
Il Pap-test consiste nell’analisi citologica al microscopio delle cellule cervicali desquamate, raccolte dall’esocollo e dal canale cervicale, nel corso della visita ginecologica.
In diversi centri è attualmente disponibile un metodo innovativo di raccolta e conservazione delle cellule del collo dell’utero per l’esame microscopico: il ThinPrep.
Recenti studi hanno dimostrato che il ThinPrep è superiore rispetto al Pap test tradizionale nell’identificazione di cellule anomale e inoltre esso garantisce la possibilità di effettuare contestualmente altri esami, come l’HPV Testing, senza dover ripetere prelievi.

Il condom può impedire la trasmissione dell’HPV?


La maggior parte delle ricerche non dimostra sostanziali benefici nell’uso del condom nel prevenire la trasmissione del virus (il virus non si trasmette attraverso il sangue o altri fluidi, come lo sperma). Tuttavia, l’evidenza clinica suggerisce che l’uso regolare del condom aumenta il tasso di guarigione delle lesioni cliniche e subcliniche e, poiché si pensa che le lesioni visibili siano trasmesse più facilmente di quelle subcliniche, è opportuno consigliare l’uso del condom finché le verruche non siano scomparse. Il condom fornisce una barriera fisica che protegge i più comuni siti di infezione, ma non previene tutti i contatti genitali cute-cute. L’uso del condom è tuttavia raccomandato, soprattutto con nuovi partners sessuali, per proteggersi contro le altre malattie sessualmente trasmesse.
Poiché l’infezione viene solitamente contratta da uomini e donne giovani, i rapporti sessuali occasionali devono essere protetti. Persone clinicamente guarite dall’infezione da HPV potrebbero essere dei portatori e nascondere un’infezione latente, costituendo quindi una possibile fonte di contagio per i partners presenti e futuri. Il condom, quindi, può essere uno strumento addizionale di prevenzione, da inserire però in un quadro generale di riduzione del rischio basato sui comportamenti sessuali.

Come si trattano le verruche genitali?


Lo scopo primario del trattamento è l’eliminazione delle manifestazioni dell’HPV anche se spesso asintomatiche (ma possono essere dolorose o dare prurito).
Il trattamento può esitare in uno stato clinicamente guarito, ma l’infezione virale sottostante può o meno persistere. L’eliminazione delle verruche esterne visibili può non diminuire l’infettività, dal momento che le verruche non rappresentano l’intera carica virale. Siti interni e tratti di cute clinicamente normali possono agire come serbatoi per l’infezione da HPV.
Se non trattate, le verruche possono risolversi spontaneamente (il 20% in 6 mesi), restare inalterate, oppure aumentare in numero e dimensioni. Raramente progrediscono verso un cancro.
Se le verruche non si presentano nell’anno seguente il trattamento, il rischio di trasmissione dell’HPV è basso.

Esiste un vaccino contro l’HPV?


È già disponibile in Italia (ed anche all’AIED) un vaccino tetravalente, preventivo, per i ceppi virali 16, 18, 6, 11 (i ceppi di HPV 16-18 causano il 70% delle lesioni di alto grado del collo uterino, i ceppi 6 ed 11 causano circa il 90% delle lesioni condilomatose).
Tuttavia, anche con la disponibilità del vaccino, le donne dovranno continuare a sottoporsi regolarmente al Pap test e, a seconda dell’età, al test HPV.

 
Ricorda dunque che:

  • L’HPV è un virus molto comune
  • Se le anomalie cellulari vengono rilevate precocemente il trattamento ha successo nel 100% dei casi
  • L’incubazione è lunga e di durata sconosciuta
  • L’infezione latente rende impossibile l’individuazione del partner sessuale.
  • Nel caso di un risultato di HPV positivo farsi guidare nella gestione dal proprio ginecologo.

 

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