Fin
dallantichità il problema della contraccezione è stato di
fondamentale importanza. Il piacere sessuale era, infatti, indissolubilmente legato
a numerose gravidanze indesiderate e sono, quindi, molto antichi i tentativi delluomo
di praticare una contraccezione rudimentale basata su superstizioni e credenze
magiche. Alcuni papiri egiziani del 2000 a.C. parlano
di resti di coccodrillo da inserire in vagina. Anche Greci e Romani usavano pozioni
composte da estratti di erbe e di miele, unguenti oppure riti magici, come quello
di aspergere di sangue mestruale gli amuleti che la donna doveva portare addosso
al momento del rapporto sessuale. Nel periodo medioevale,
una distinzione va fatta tra civiltà arabo-islamica, la cui religione si
dimostrava tollerante e favorevole al controllo delle nascite, e il mondo cristiano,
influenzato dalla Chiesa cattolica che condannava e reprimeva contemporaneamente
la sessualità e la contraccezione. Dal XVIII
secolo si è potuta osservare una grande rivoluzione che può essere
così sintetizzata: - lintroduzione della
contraccezione a livello familiare. Fino ad allora, infatti, era usata soprattutto
in ambito extraconiugale, particolarmente con le prostitute. -
la democratizzazione della contraccezione, praticata in precedenza
principalmente tra le classi agiate. - il progresso
tecnologico e, in particolare, la scoperta della vulcanizzazione della gomma da
parte di Goodyear (1843), che ha portato alla sostituzione dei preservativi in
budello di vitello con dei preservativi in gomma. Nel
XX secolo le antiche metodiche sono perfezionate e nuove tecniche vengono scoperte.
In Italia è soltanto nel 1953 che si comincia ad affrontare il problema
della contraccezione e quello demografico. Lobiettivo di attuare una regolamentazione
delle nascite è, però, ancora molto lontano, dal momento che esistono
delle precise norme del Codice Penale (in particolare lart. 553), le quali
vietavano allora luso e la propaganda dei mezzi contraccettivi. Questi divieti
scompaiono soltanto nel 1971, a seguito di numerose battaglie condotte dallAied,
che otteneva -nel marzo dello stesso anno- labrogazione del suddetto articolo
da parte della Corte Costituzionale. Quali sono i contraccettivi
oggi a disposizione? Si dividono in tre categorie: 1)
i metodi ormonali: la pillola, lanello
vaginale, il cerotto 2) i
metodi meccanici: la spirale, il diaframma, il profilattico (o preservativo
o condom) 3) i metodi naturali:
coito interrotto, Ogino-Knaus, temperatura basale, Billings, ecc.
La
pillola È composta da due sostanze
simili agli ormoni prodotti normalmente dalla donna (estrogeno e progesterone)
e che regolano tutta lattività del suo apparato genitale. Agisce
bloccando lovulazione e va assunta quotidianamente con regolarità
per tre settimane al mese, a cui fa seguito una settimana di pausa. Prima di iniziarne
luso, bisogna sottoporsi ad una visita ginecologica che comprenda anche
lesame del seno. Esistono, infatti, alcune controindicazioni alluso
di questo prodotto. La pillola non provoca né
cancro, né vene varicose, né riduzione della fertilità dopo
la sua sospensione, né parti gemellari e non fa ingrassare, diversamente
da quanto affermano le campagne allarmistiche che ripetono vecchi pregiudizi e
inesattezze scientifiche a proposito di questo contraccettivo. Ben
più gravi sono i rischi dovuti agli aborti. La
pillola è praticamente sicura al 100% purché assunta secondo le
dovute indicazioni. Se ci si dimentica di prendere
una pillola, bisogna assumerla entro 12 ore dallora in cui si sarebbe dovuto
farlo. In questo caso, non è successo nulla e si può continuare
regolarmente lassunzione con la stessa sicurezza contraccettiva. Se
invece sono trascorse più di 12 ore, la protezione contraccettiva può
diminuire e, pur continuando a prendere regolarmente le rimanenti pillole della
confezione, è necessario utilizzare per tutto il ciclo un metodo contraccettivo
di supporto. Stesso atteggiamento di cautela va adottato
quando, nelle prime ore seguenti lassunzione della pillola (3-4 ore), si
hanno episodi di vomito o delle scariche di diarrea.
Lanello
vaginale È un contraccettivo ormonale
ad uso vaginale. Ha lo stesso meccanismo dazione della pillola e dunque
anche la stessa efficacia, solo che gli ormoni, invece di essere assunti per via
orale, vengono assorbiti attraverso la mucosa vaginale. Ha
la forma di un anello, trasparente e flessibile, di materiale biocompatibile,
che si adatta naturalmente alle caratteristiche anatomiche di ciascuna donna. Lanello
rilascia quotidianamente una bassissima dose di ormoni, il che riduce al minimo
gli effetti indesiderati. In più lassorbimento trans-mucoso elimina
uno dei passaggi metabolici a carico del fegato, riducendo ulteriormente limpatto
del metodo sullorganismo. Nonostante questo valgono anche per lanello
le controindicazioni alluso già elencate per la pillola. Altrettanto
vale per la contemporanea assunzione di farmaci, che possono comprometterne lefficacia,
mentre non influiscono su questa eventuali episodi di vomito o diarrea. Va
inserito in vagina direttamente dalla donna, una sola volta al mese e rimosso
dopo tre settimane (esattamente come i 21 giorni di assunzione della pillola).
Le modalità di applicazione e rimozione sono semplici e non occorre verificarne
la posizione: per il corretto funzionamento è sufficiente che lanello
si trovi allinterno della vagina. Dopo una settimana di pausa, durante la
quale comparirà la mestruazione, si inserirà il nuovo anello.
Il
cerotto È anche questo un metodo
ormonale: si tratta di un cerotto quadrato, sottile e flessibile, di colore beige,
che va applicato sulla pelle (in alcune zone consigliate) una volta alla settimana
per tre settimane al mese. Fa seguito, come negli altri casi, una settimana di
intervallo, prima di riprendere un nuovo ciclo di applicazione. Anche
il cerotto libera quotidianamente un minimo dosaggio di ormoni che bloccano lovulazione,
garantendo unefficacia sovrapponibile a quella della pillola. I
vantaggi dellassorbimento transdermico sono gli stessi già elencati
per lanello vaginale.
Va, inoltre, ricordata
la pillola del giorno dopo. Non
si tratta di un metodo anticoncezionale, né abortivo, bensì di un
farmaco che si adopera soltanto in caso di emergenza,
ossia dopo un rapporto non protetto. Consiste in una
compressa, contenente un ormone progestinico, senza ormone estrogeno associato,
e pertanto con minori effetti collaterali rispetto alla p.g.d. di vecchia generazione.
Le compresse vanno prese preferibilmente entro le 48
ore, ma non oltre le 72 ore dal
rapporto ritenuto a rischio di gravidanza, in unica somministrazione.
La
spirale La spirale (o IUD) è un dispositivo
di plastica di forma varia, lungo circa 4 cm, su cui è avvolto un filo
di rame. Deve essere applicata allinterno della cavità uterina dal
medico. Non occorre anestesia (Fig. 6). Gli ultimi
giorni del periodo mestruale sono il periodo migliore per lapplicazione,
sia perché il collo dellutero è dilatato, sia perché
la donna è certa di non essere incinta. Lazione
della spirale è collegata a modeste modificazioni della mucosa uterina,
capaci -insieme a variazioni funzionali delle tube- di disturbare il processo
di fecondazione e/o di annidamento delluovo. Può
essere usata per diversi anni, e va sostituita -a seconda del tipo- ogni 2, 3,
o 5 anni. Prima di inserire la spirale è necessario
fare una visita ginecologica accurata e un pap-test. Dopo
la pillola lo IUD è il metodo contraccettivo più sicuro con una
percentuale pari al 98-99%.
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I
metodi naturali I
metodi naturali (Ogino-Knaus, Billings e Temperatura basale) sono gli unici metodi
permessi dalla Chiesa cattolica e consistono nellastenersi dai rapporti
sessuali nei giorni fecondi, cioè in quei giorni in cui avviene lovulazione. Il
metodo Ogino-Knaus si basa sul calcolo matematico
dei giorni fecondi, tenendo conto che lovulazione avviene circa a metà
del ciclo (quindi è necessario astenersi dai rapporti dall8°
al 18° giorno in un ciclo di 28 giorni). Il metodo
Billings consiste nellindividuazione
di perdite trasparenti filamentose, tipo chiara duovo, presenti
nei giorni fecondi. Il metodo della Temperatura
basale si riferisce alla rilevazione quotidiana della temperatura vaginale
con un normale termometro per individuare appunto qual è la propria temperatura
di base: dopo lovulazione si ha un aumento della temperatura di circa mezzo
grado. Il vantaggio di tali metodi è lassoluta
innocuità, ma gli svantaggi non sono pochi, come la loro scarsa efficacia
e limposizione di periodi di astinenza sessuale relativamente lunghi. Inoltre,
individuare quali siano i giorni fecondi è abbastanza difficile e in alcune
situazioni (infezioni, malattie, stress di varia origine, ecc.) è del tutto
impossibile.
Gli spermicidi Un
discorso a parte va fatto per i prodotti spermicidi che sono consigliati se abbinati
al diaframma o al preservativo, ma non vanno usati da soli perché in questo
modo non danno nessuna garanzia contraccettiva. Questi
prodotti -che possono avere la consistenza di schiuma, gelatina, crema, ovuli,
ecc.- hanno il compito di rendere inefficaci gli spermatozoi. Vanno
inseriti in vagina prima del rapporto con lapposito dosatore che si trova
nella stessa confezione. Tutti gli spermicidi hanno
unefficacia di circa 2 ore, nel caso in cui si abbia più di un rapporto
bisogna rinnovare la dose di spermicida.
Il
coito interrotto Infine il coito interrotto,
che non è un metodo contraccettivo, consiste nellestrarre il pene
dalla vagina prima della eiaculazione. È il metodo più diffuso,
ma la sua efficacia è molto scarsa: 30% e più di fallimento ed è
quindi sconsigliabile. Il motivo delle gravidanze indesiderate
che si verificano adottando il coito interrotto, non sta tanto nel fatto che luomo
non riesce a controllare il momento delleiaculazione, quanto nel fatto che
qualche goccia di liquido contenente spermatozoi fuoriesce dal pene prima delleiaculazione
vera e propria. Ciò può accadere in qualsiasi momento del rapporto
sessuale. Il metodo è sconsigliabile anche perché
provoca nella coppia una notevole tensione nervosa con riflessi negativi sulla
sessualità.
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